Il Vangelo di Tommaso.
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Che cos'è?
Il Vangelo di Tommaso è un documento abbastanza breve, pretendendo di contenere ‘i detti segreti che Gesù vivente pronunciò e Didymos Judas Thomas registrò‘. Anche se contiene alcune citazioni comuni a Matteo e Luca, è intervallato da altre attribuzioni che indicano che è stato compilato da un gruppo scissionista settario.
Soltanto 3 sopravvivono esemplari. Due frammenti, scritto in greco, sono stati rinvenuti a Ossirinco, Egitto, Di 100 anni fa. L'unico testo completo è stato trovato a Nag Hammadi, Egitto, in 1945 ed è una traduzione copta, scoperto tra un tesoro di primi scritti gnostici.
Datazione
La datazione di Tommaso è altamente congetturale e l'opinione degli studiosi varia ampiamente. Il testo di Nag Hammadi risale al 340 ANNO DOMINI. I frammenti di Ossirinco sono datati intorno al 140 ANNO DOMINI, forse prima. Numerosi studiosi ritengono che la sua paternità sia del I secolo.
Il fatto che attribuisca a Giacomo il Giusto una posizione nello schema divino delle cose che né lui né Gesù avrebbero approvato (vedere sotto), sostiene fermamente che la prima data possibile non è fino a quando qualche tempo dopo Giacomo’ morte dentro 62 ANNO DOMINI (cfr. Giuseppe Flavio, “Antichità”, 20.9.1). Al contrario, abbiamo buona prova che gli Atti furono completati a breve Prima, O subito dopo questa data; e Luca, Si riconosce che Marco e gli scritti di Paolo sono ancora precedenti. Quindi, sulla base della datazione, il Nuovo Testamento ha la pretesa prioritaria.
Integrità testuale
Qualunque sia la vera data, la pretesa di essere opera di "Didymos Judas Thomas".’ non è credibile. Per, sebbene Giovanni si riferisca anche a "Tommaso"., chiamato Didimo, il trattamento di questi come se fossero nomi distinti tradisce l’ignoranza dell’aramaico da parte di questo autore sconosciuto; per "Didimo".’ è semplicemente una resa greca dell'aramaico, «Tommaso.»’ (entrambi significano, "il gemello").
Alcune persone (non studiosi, generalmente!) affermano che Tommaso è una fonte più pura dei vangeli del Nuovo Testamento, poiché non era adulterato. Ma questo è storicamente verificabile, e i fatti non lo confermano.
Tommaso contiene numerosi detti che non compaiono in nessuna delle fonti evangeliche. Sebbene alcune di queste potrebbero essere citazioni autentiche di Gesù, altri sono chiaramente di origine successiva. Per esempio:
12) Dissero i discepoli a Gesù, “Sappiamo che ci lascerai. Chi sarà il nostro leader?” Gesù disse loro, “Non importa dove ti trovi, devi andare da Giacomo il Giusto, per amore del quale vennero all'esistenza il cielo e la terra.”
Giacomo il Giusto era uno di Gesù’ fratelli. Ma i vangeli ce lo dicono durante Gesù’ ministero terreno, i suoi fratelli non credevano nemmeno in Lui (John 7:5, Segno 3:21). Solo dopo la sua risurrezione si unirono alla chiesa (atti 1:14), e James gradualmente salì alla ribalta, diventando infine il principale anziano della chiesa di Gerusalemme (atti 12:17, 15:12 e 21:18). Non è stato fino ad allora, anni Dopo Gesù’ Morte, che si è guadagnato il soprannome di "il Giusto".’ a causa della correttezza con cui ha gestito i cristiani in conflitto, Interessi ebrei e gentili. Così, a parte l'improbabilità che James sia il motivo della creazione, questa citazione chiaramente non è autentica.
È anche possibile rintracciare l'adulterazione in corso di Tommaso confrontando le due fonti sopravvissute. Osservate questa affermazione dal successivo testo di Nag Hammadi:
“Gesù disse: Chi cerca non deve smettere di cercare finché non trova; e quando trova, resterà sconcertato (fuori di sé); e quando è sconcertato, si meraviglierà, e regnerà sul Tutto.”
Il linguaggio qui ha un tono molto gnostico, soprattutto nell'uso del termine, "il Tutto". però, i primi frammenti di Oxyrhyncus dicono semplicemente:
“(Gesù dice:) Chi vede(ks) non cessare (cercando fino a quando) trova; e quando trova (lo farà) rimanere stupito, ed essendo stato (stupire)morto, regnerà; UN(d regnante), lo farà (Rif)st.”
“Il Tutto”.’ è chiaramente un'aggiunta successiva e l'espressione che ha sostituito, «si riposerà.»” ricorda Matteo 11:28, “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò riposo”. Anche la prima parte del detto è simile a Matteo 7:7-8 e Luca 11:9-10, “Chiedi e ti sarà dato; cerca e troverai; bussa e la porta ti sarà aperta. Per chiunque chiede riceve; chi cerca trova … (eccetera.)”. però, anche nel rendering precedente, l'idea dello stupore (successivo smarrimento) in quanto passo necessario sulla strada per regnare sembra più simile al pensiero gnostico che agli altri insegnamenti conosciuti di Gesù.
Perciò, lungi dal suggerire che Thomas sia una fonte più pura, l'evidenza indica che il testo ha subito un progressivo adattamento.
Lezioni utili
Nonostante gli elementi ovviamente spuri, Tommaso è di autentico valore per gli studiosi perché parti di esso sembrano derivare da una fonte simile a quelle utilizzate dagli scrittori sinottici. Dove i testi corrispondono ai Vangeli, questi possono fornire indizi sull'esatta frase dell'aramaico originale, come detto da Gesù. L'analisi testuale suggerisce che alcune citazioni potrebbero addirittura rendere l'aramaico migliore di quelle presenti nei Vangeli: anche se in altri casi, le versioni evangeliche sembrano essere migliori.
Ovviamente, è altamente desiderabile cercare la rappresentazione più accurata possibile di Gesù’ parole originali. però, va sempre tenuto presente che differenze di questo tipo sono abbastanza marginali, e non hanno un effetto maggiore sul messaggio complessivo rispetto alle numerose varianti di lettura delle traduzioni moderne.
Affermazioni discutibili
però, alcuni studiosi hanno tentato di utilizzare Tommaso come “prova”.’ per supportare la teoria secondo cui sia esso che i vangeli sono adattati da un precedente “Vangelo dei detti”.’ che si presume contenga il "vero".’ detti di Gesù. La teoria di un ‘Q’ viene discussa la fonte dei vangeli sinottici altrove. Ciò che è pertinente qui è considerare fino a che punto lo stesso Tommaso sostiene veramente tale nozione.
Si sostiene che esista un circa 30% correlazione tra i detti di Tommaso e quelli di Matteo e Luca; e che i detti presenti in tutti e tre provengono dal Vangelo dei detti. Se si sapesse veramente che questi detti provengono da un unico documento, questa potrebbe essere una conclusione ragionevole. però:
- Il “Vangelo dei detti”.’ è un costrutto puramente ipotetico: non ci sono prove concrete che sia mai realmente esistito.
- Tommaso è molto più breve perfino del vangelo di Marco; e questa cifra significa 30% di Tommaso: non il contrario. Enormi quantità sono diverse da qualsiasi cosa nei Vangeli.
- Una correlazione tra i documenti rende probabile che esista una sorta di comunanza tra le loro fonti. Non ci dice come sia nata questa comunanza. Questi detti sono significava provenire da una fonte comune (Gesù stesso); COSÌ, anche se i conti erano tanti, ci si aspetterebbe comunque una quantità significativa di materiale comune. E, come notato prima, Luca riconosce l'esistenza di non una sola fonte scritta, ma molti.
- La correlazione effettiva è molto più tenue di quanto suggeriscano queste affermazioni. Alcuni passaggi sono molto simili: altri assomigliano a parti di detti trovati nei vangeli. Ma non c’è alcuna correlazione evidente nell’ordine di presentazione.
- In considerazione di quanto sopra, la maggior parte degli studiosi è d'accordo su questo, qualunque sia il documento di origine utilizzato dallo scrittore di Tommaso, era non lo stesso usato dagli evangelisti.
- The reverse inference made by some advocates of this theory, namely that any saying found in Matthew and Luke, but not Thomas, is not a genuine saying of Jesus, is highly improbable. Piuttosto, it is reasonable to conclude that occurrences of the same saying in two or more of the gospels, but not Thomas, merely casts further doubt on the otherwise unsupported theory that they drew from a single source document.
Note that this is not to say that, amongst the other documents to which Luke alludes, a document similar to Q or the Gospel of Sayings could not have existed and been used as a source: it might have. But such a hypothesis, developed upon the basis of the similarities between these documents, cannot legitimately be treated as if it were an established fact, dando diritto all'utente di scartare tutti i passaggi non conformi come non autentici. Un simile argomento è troppo circolare nel suo ragionamento.
Conclusione
In sintesi, Thomas è un documento interessante di notevole valore per gli analisti testuali. Ma, poiché ha poco in termini di attestazione documentaria, chiaramente non è quello che afferma di essere e ha subito adulterazione, non ha alcun reale valore teologico. La sua presunta fonte è in realtà una ricostruzione basata principalmente sui Vangeli, quindi qualunque pretesa di autenticità possa avanzare dipende da queste. Di conseguenza, non esiste alcun argomento intellettuale valido per citare Tommaso come motivo per rifiutare qualsiasi materiale dai vangeli del Nuovo Testamento.
creazione pagina Kevin king