Il documento meglio documentato di tutti.

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Introduzione.

Prima di considerare il contenuto, dobbiamo assicurarci che il testo che abbiamo oggi sia una riproduzione accurata degli originali. Gli oppositori del cristianesimo spesso sostengono che sia inaffidabile: ma questo, letteralmente, non potrebbe essere più lontano dalla verità. Di tutte le opere classiche di questo periodo che gli storici danno per scontate, non uno arriva da remoto vicino al Nuovo Testamento per l'enorme quantità e qualità delle prove della sua accuratezza.

Come venivano conservati i documenti antichi?

Molto occasionalmente, per qualche colpo di fortuna, una copia originale o un frammento di un documento antico è sopravvissuto fino ai giorni nostri: ma le possibilità che ciò accada sono così remote che nessuna letteratura significativa di questi tempi è mai stata conservata in questo modo. I materiali per scrivere dell'epoca erano inclini a deteriorarsi; e più venivano utilizzati, più velocemente si degraderebbero, quindi era necessario che i documenti venissero copiati, for their preservation as well as for circulation. Particularly in the case of the scriptures, such care was taken in the copying process that a copy, once completed and checked, was deemed to be of equal authority with the original. Once the original had degraded to a point where it could no longer be easily read, it was normally discarded, often being burned. Infatti, Tischendorf’s first major manuscript discovery in the monastery of St. Catherine at Mt. Sinai (the Codex Frederico-Augustanus), was in a basket of old papers being used to light the oven. The monks apparently thought him very strange for getting so excited about the disposal of a few old and damaged documents! Consequently it was not until 15 years later in 1859, when he made them a gift of a copy of the Septuagint Old Testament, che lo steward osservò casualmente che ne aveva già uno; e gli mostrò l'ormai famoso Codice Sinaiticus, che contiene anche la seconda copia completa più antica del Nuovo Testamento.

Come viene valutata l'attendibilità delle copie antiche?

Ovviamente, la mancanza di documenti originali presenta problemi allo storico, ma è possibile utilizzare una serie di fattori chiave per valutare l'affidabilità delle copie che sopravvivono:
  • Quanto sono vicine all'originale le copie più antiche sopravvissute?
  • Quante copie sopravvivono?
  • Le copie sopravvissute concordano tra loro?
  • Il testo può essere confermato da citazioni esterne?

Come si confronta il Nuovo Testamento con altri documenti contemporanei?

Mettendo da parte per un momento la Bibbia, di gran lunga il documento meglio attestato dell’epoca greco-romana era l’Iliade di Omero. Scritto 900 A.C, aveva una diffusione molto ampia, e ci sono 643 copie manoscritte sopravvissute. però, la prima di queste date da circa 400 A.C, lasciando uno spazio di 500 anni dall'originale. Le opere di Virgilio hanno la lacuna più piccola, a circa 350 anni: ma questi sono basati solo su 7 codici maggiori. Altri documenti classici non si avvicinano neanche lontanamente a questo, e molti sono incompleti, come illustra la tabella seguente:
N. di anni a: N. di
Descrizione Origine 1primo frammento 1Prima copia Manoscritti
Virgilio – Eneide 70-19 A.C 350 7
Omero – Iliade 900 A.C 500 643
Plinio – Storia 61-113 ANNO DOMINI 750 7
Svetonio – Sulla vita dei Cesari 75-160 ANNO DOMINI 800 8
Cesare – Guerre galliche 100-44 A.C 950 950 10
Livio – Storia romana * 59 a.C.-17 d.C 200-300 900 25
Tacito – Storie/Annali * 100 ANNO DOMINI 900 1,100 20
Lucrezio ?-55 A.C 1,100 2
Demostene 383-322 A.C 1,300 200**
Aristofane 450-385 A.C 1,200 10
Platone – Tetralogie 427-347 A.C 1,200 7
Tucidide – Storia 460-400 A.C 500 1,300 8
Erodoto – Storia 480-425 A.C 1,300 8
Aristotele – varie opere 384-322 A.C 1,400 49***
Sofocle 496-406 A.C 1,400 193
Euripide 480-406 A.C 1,500 9
Catullo 54 A.C 1,600 3

* Perse porzioni consistenti. ** Tutto da una copia. *** Massimo per ogni singola opera.

NB. «Primo frammento’ e "1a copia".’ le date nella tabella sopra sono solo indicative, come la "prima copia".’ i manoscritti sono spesso incompleti, e "1° frammento".’ le date sono spesso difficili da ottenere. Eventuali dati aggiuntivi su questo argomento sarebbero benvenuti. Al contrario, non solo è l'intervallo tra le date di scrittura dei documenti del Nuovo Testamento, i loro primi frammenti e i manoscritti completi sono più brevi di quelli sopra menzionati, il numero dei manoscritti sopravvissuti supera il totale complessivo di tutti questi sopra di un fattore venti, come mostrato di seguito:
N. di anni a: N. di
Descrizione Origine 1primo frammento 1Prima copia Manoscritti
Nuovo Testamento 40-100 ANNO DOMINI 300 24,300 *
Matteo 50-65 ANNO DOMINI 150
Segno 50-60 ANNO DOMINI 175
Luca 59-70 ANNO DOMINI 140
John 90 ANNO DOMINI 35-85
Paolo 50-65 ANNO DOMINI 150

* 5,000 in greco, 10,000 Traduzioni latine e 9,300 in altre lingue.

Le date di origine di cui sopra si basano su recenti tendenze scolastiche, che generalmente favoriscono datazioni precedenti a quelle correnti agli inizi del 1900. Ovviamente, se i documenti fossero stati originati successivamente, allora il tempo trascorso fino ai primi frammenti conosciuti sarebbe necessariamente ancora più breve.

Le copie sopravvissute sono d'accordo?

Con così tanti manoscritti sopravvissuti, variazioni testuali risultanti dai copisti’ e traduttori’ gli errori sono solo prevedibili. però, fuori all'incirca 20,000 linee nel NT, solo circa 40 sono in dubbio. A titolo di paragone, l’Iliade di Omero, che ha il secondo maggior numero di manoscritti esistenti, ha 15,600 linee, di cui 764 (5 per cento) sono in dubbio. Anche delle variazioni che esistono, si è riscontrato che la stragrande maggioranza sono banali questioni di ortografia, ordine delle parole, eccetera.. Quelli che sono in un certo senso “sostanziali”.’ equivalgono a qualcosa nell'ordine di un millesimo dell'intero testo. Anche le varianti più sostanziali non hanno alcun reale significato dottrinale. Nelle parole degli editori della Revised Standard Version:
“Sarà ovvio al lettore attento che ancora in 1946, come in 1881 e 1901, nessuna dottrina della fede cristiana è stata toccata dalla revisione, per il semplice motivo che, tra le migliaia di varianti contenute nei manoscritti, finora non ne è emersa alcuna che richieda una revisione della dottrina cristiana.”

Il testo può essere confermato da citazioni esterne?

Un'altra caratteristica notevole del Nuovo Testamento è la misura in cui viene citato nei primi scritti cristiani. Le opere di Giustino Martire, Ireneo, Clemente d'Alessandria, Origene, Tertulliano, Ippolito ed Eusebio tra loro contengono oltre 36,000 citazioni. Un totale di oltre 86,000 le citazioni sono state documentate, sebbene non tutte queste siano citazioni letterali. La portata di queste citazioni è così ampia che è stato stimato che il intero Nuovo Testamento, escludendo solo undici versi, si possono trovare in citazioni da fonti ecclesiastiche del II e III secolo!

Riepilogo

Su ogni criterio storico, il testo del Nuovo Testamento è di gran lunga meglio documentato e corroborato di qualsiasi altro documento di questi tempi. Nelle parole di Sir Frederick Kenyon, direttore e bibliotecario principale del British Museum:
“L'intervallo quindi tra le date della composizione originale e le prime testimonianze esistenti diventa così piccolo da essere di fatto trascurabile, ed è stato ora rimosso l'ultimo fondamento per ogni dubbio che le Scritture siano pervenute a noi sostanzialmente così come furono scritte. Sia l'autenticità che l'integrità generale dei libri del Nuovo Testamento possono essere considerate definitivamente stabilite.”
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creazione pagina Kevin king

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