Citazioni da documenti persi.
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Citazioni negli scritti dei primi Padri della chiesa rivelano che c'erano riferimenti a Gesù in altre opere secolari che ora sono perdute.
Gli Atti di Pilato
Giustino Martire, intorno all'AD 150, scrisse in difesa della fede cristiana all'imperatore romano Antonio Pio:
«E dopo che fu crocifisso, gettarono la sorte sulla sua veste, e quelli che lo crocifissero lo divisero tra loro. E che queste cose siano avvenute lo potete accertare dagli Atti di Ponzio Pilato.’
E in un altro posto dice:
«Che abbia compiuto questi miracoli puoi facilmente accertarti da questo “atti” di Ponzio Pilato.’
Questi “atti”.’ erano cronache ufficiali presentate a Roma dai governatori provinciali. Giustino sarebbe stato piuttosto stupido a scrivere qualcosa del genere all'Imperatore se non fosse stato sicuro dei fatti: ma era uno studioso molto dotato e certamente non uno sciocco. Purtroppo, Tuttavia, queste cronache non sono sopravvissute fino ai giorni nostri (un documento del IV secolo con questo nome è un falso riconosciuto.)
Gli oppositori tentano di suggerire che siano stati deliberatamente distrutti: ma il semplice fatto è che ci sono NO documenti sopravvissuti di questo tipo da qualunque Provincia romana di quel periodo.
Tallo e Flegone
Caffè africano (c.221 d.C) ci dice che lo storico del I secolo Tallo, nel terzo volume delle sue Storie, ha tentato di spiegare l’oscurità al tempo di Gesù’ morte in termini di eclissi solare. Africano sottolinea giustamente che Tallo’ la spiegazione non è valida. Menziona anche quell'altro storico, Flegone, si riferisce a una simile "eclissi".’ più o meno nello stesso periodo. Come spesso accade con storie così antiche, solo frammenti dell'Africano’ sopravvive l'opera originale in cinque volumi. I suoi scritti su questo argomento sono conservati in una cronologia della storia del mondo compilata da Giorgio Sincello intorno all'800 d.C.:
“Da Africano sugli avvenimenti legati alla passione del Salvatore e alla vivificante Resurrezione
“Riguardo a ciascuna delle sue azioni e alle sue guarigioni, sia dei corpi che delle anime, e i segreti della sua conoscenza, e la sua risurrezione dai morti, questo è stato spiegato con piena adeguatezza dai suoi discepoli e dagli apostoli prima di noi. L'oscurità più terribile cadde sul mondo intero, le rocce furono distrutte da un terremoto, e molti luoghi della Giudea e del resto del mondo furono distrutti.
“Nel terzo libro delle sue Storie, Thallos liquida questa oscurità come un'eclissi solare. Secondo me, questa è una sciocchezza. Per gli ebrei celebrano la Pasqua sulla Luna 14, e ciò che accadde al Salvatore avvenne un giorno prima della Pasqua. Ma un'eclissi di sole avviene quando la luna passa sotto il sole. L'unico momento in cui ciò può accadere è nell'intervallo tra il primo giorno di luna nuova e l'ultimo giorno di luna vecchia, quando sono congiunti. Come si potrebbe allora credere che un'eclissi sia avvenuta quando la luna era quasi in opposizione al sole?? Così sia. Lasciamo che ciò che è accaduto seduca le masse, e lascia che questo meraviglioso segno per il mondo sia considerato un'eclissi solare attraverso un'ottica (illusione).
“Flegone registra che durante il regno di Tiberio Cesare ci fu un'eclissi solare completa durante la luna piena dalla sesta alla nona ora; è chiaro che questo è quello giusto. Ma cosa c’entrano le eclissi con un terremoto?, rocce che si spezzano, resurrezione dei morti, e un disturbo universale di questa natura?
“Certamente un evento di tale portata non veniva ricordato da molto tempo. Ma era un'oscurità creata da Dio, perché è accaduto che in quel momento il Signore ha sperimentato la sua passione.” (Giorgio Sincello, citando Africano, in
Estratti da “La Cronografia”.* )
* Da “La Cronografia di George Synkellos: Una cronaca bizantina della storia universale dalla creazione”, di William Adler & Paolo Tuffin, Stampa dell'Università di Oxford (2002).
Alcuni commentatori hanno criticato Africano per aver identificato l’“eclissi” di Flegone’ con quello di Tallo. però, se sia corretta l'affermazione attribuita a Flegone riguardo alla durata o allo stato della luna, non sta descrivendo un'eclissi solare. Il periodo massimo di oscurità per un'eclissi solare è di circa 7.5 minuti: non 3 ore.
Flegone scrisse le sue cronache (conosciute come le “Olimpiadi”) Di 140 ANNO DOMINI. È citato anche da Origene in 248 ANNO DOMINI, come segue:
“Adesso Flegone, nel tredicesimo o quattordicesimo libro, Penso, delle sue Cronache, non solo attribuiva a Gesù la conoscenza degli eventi futuri (pur cadendo in confusione su alcune cose che si riferiscono a Pietro, come se si riferissero a Gesù), ma testimoniò anche che il risultato corrispondeva alle sue previsioni. Affinché, anche lui, proprio da queste ammissioni riguardo alla prescienza, come se contro la sua volontà, espresse la sua opinione che le dottrine insegnate dai padri del nostro sistema non erano prive di potere divino.” (“Contro Celso” Libro 2, Capitolo 14.)
“E riguardo all'eclissi al tempo di Tiberio Cesare, nel cui regno Gesù sembra essere stato crocifisso, e i grandi terremoti che allora avvennero, Anche Flegone, Penso, ha scritto nel tredicesimo o quattordicesimo libro delle sue Cronache.” (“Contro Celso” Libro 2, Capitolo 33.)
“Di questi abbiamo fatto nelle pagine precedenti la nostra difesa, secondo le nostre capacità, adducendo la testimonianza di Flegone, il quale racconta che questi avvenimenti avvennero nel tempo in cui soffriva il nostro Salvatore.” (“Contro Celso” Libro 2, Capitolo 59.)
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